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La formazione restauro torna protagonista con il nuovo programma 2026/2027 promosso da Fondazione Opificio, realtà impegnata nella valorizzazione e nello sviluppo dell’Opificio delle Pietre Dure, una delle istituzioni di riferimento a livello internazionale per la conservazione e il restauro del patrimonio culturale.
A partire dal 18 settembre 2026 prenderà il via un articolato percorso di alta formazione composto da 7 corsi teorico-pratici e 2 workshop specialistici, rivolti a restauratori, conservatori, professionisti della tutela e operatori impegnati nella gestione del patrimonio culturale.
L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità di aggiornamento e specializzazione per il settore e si inserisce pienamente negli obiettivi di Firenze Città del Restauro, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Firenze e da PromoFirenze per valorizzare le competenze, le professionalità e le eccellenze che rendono il territorio fiorentino un punto di riferimento nel mondo del restauro.
Il contributo dell’Opificio delle Pietre Dure
L’Opificio delle Pietre Dure rappresenta uno dei principali presìdi di eccellenza nella ricerca, nella formazione e nella conservazione dei beni culturali.
Il programma formativo 2026/2027 della Fondazione Opificio nasce proprio dall’esperienza maturata dall’istituto nel corso della sua lunga storia e dall’attività svolta quotidianamente nei laboratori di restauro, nei cantieri e nei progetti di ricerca applicata.
L’obiettivo è trasferire competenze altamente specialistiche attraverso percorsi che combinano approfondimento teorico ed esercitazioni pratiche, mettendo a disposizione dei partecipanti il patrimonio di conoscenze sviluppato dall’Opificio in ambiti diversi della conservazione.
L’Opificio delle Pietre Dure è uno degli enti firmatari del Protocollo “Firenze, Città del Restauro”.
Dalla gestione delle emergenze alla conservazione preventiva
L’edizione 2026/2027 affronta alcuni dei temi più attuali nel campo della conservazione dei beni culturali.
Tra gli argomenti trattati figurano:
- la gestione delle emergenze che coinvolgono materiali archivistici, librari, fotografici e multimediali;
- la conservazione preventiva e programmata;
- le metodologie innovative per la pulitura dry nel restauro;
- le tecniche sostenibili per contrastare il biodeterioramento di materiali lapidei e malte;
- la conservazione dei supporti lignei secondo le metodologie sviluppate dall’Opificio delle Pietre Dure.
Particolare rilievo sarà dato anche alle attività pratiche, con workshop dedicati al recupero e alla messa in sicurezza di dipinti, sculture lignee e materiali lapidei in situazioni emergenziali. Tra questi, spicca l’esperienza prevista presso il Deposito del Santo Chiodo di Spoleto, struttura di riferimento nazionale per la gestione delle emergenze che coinvolgono il patrimonio culturale.
Un focus sulla conservazione della fotografia contemporanea
Uno degli aspetti più innovativi del programma riguarda la conservazione della fotografia contemporanea.
I corsi approfondiranno le problematiche teoriche ed espositive delle opere fotografiche, le strategie di preservazione e ristampa delle opere di artisti viventi, l’utilizzo dei gel nel restauro fotografico e la gestione conservativa delle fotografie di grande formato.
Si tratta di temi sempre più rilevanti per musei, archivi, fondazioni e collezioni private, che richiedono competenze specifiche e un costante aggiornamento professionale.
Un percorso internazionale di alta specializzazione
Le attività saranno condotte da esperti dell’Opificio delle Pietre Dure con il contributo di professionisti e specialisti internazionali, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con esperienze e metodologie adottate nei principali contesti della tutela del patrimonio culturale.
La formazione si svolgerà prevalentemente in presenza presso le sedi dell’Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza da Basso e in via degli Alfani, oltre che presso la Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze. Per alcuni corsi selezionati sarà disponibile anche la modalità online per la parte teorica.
Formazione, ricerca e futuro del settore
Il tema della formazione è stato uno degli argomenti centrali anche durante l’ultima edizione del Salone dell’Arte e del Restauro e delle iniziative promosse da Firenze Città del Restauro.
Investire nella qualificazione delle competenze significa garantire continuità al settore, favorire il ricambio generazionale e mettere a disposizione del patrimonio culturale professionisti sempre più preparati ad affrontare le sfide della conservazione contemporanea.
Il programma promosso da Fondazione Opificio rappresenta quindi un tassello importante di questo percorso, contribuendo a rafforzare il ruolo di Firenze come capitale internazionale del restauro e della conservazione dei beni culturali.
Per conoscere nel dettaglio il calendario dei corsi, le modalità di partecipazione e i costi, è possibile consultare la locandina allegata.






