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30 Ottobre 2024Il celebre organo della chiesa di Mutigliano, suonato dal giovane Giacomo Puccini, ha ritrovato la sua voce dopo un attento e delicato restauro. Questo strumento storico, costruito nel 1784 da Michelangelo Crudeli, è stato silenzioso per oltre 50 anni, e il tempo ha lasciato segni visibili su di esso. Ora, grazie all’impegno del Comitato per le celebrazioni pucciniane, della Conferenza Episcopale Italiana e della parrocchia, l’organo è stato restaurato e restituito alla comunità, in concomitanza con le celebrazioni per il centenario della morte di Puccini.
Un restauro complesso e minuzioso
Il restauro dell’organo è stato un lavoro complesso, suddiviso in due fasi principali: la prima ha riguardato la parte esterna in legno, mentre la seconda si è concentrata sullo strumento musicale vero e proprio. La struttura lignea presentava diversi problemi, come fessurazioni, deformazioni e indebolimento della fibra del legno. Inoltre, le policromie originali erano state coperte da successive ridipinture, probabilmente a causa dei rimaneggiamenti subiti nel tempo.
L’intervento ha puntato alla conservazione della cassa, seguendo il principio del “minimo intervento”, una metodologia che mira a preservare quanto più possibile gli elementi originali. Sono stati restaurati i colori e le decorazioni originali, recuperando anche le dorature in argento meccato, ripristinando l’organo nella sua configurazione estetica originale.
Per quanto riguarda la parte musicale, il restauro è stato affidato a Nicola Puccini, della Bottega Organaria di San Giuliano Terme. Lo strumento era fortunatamente completo di tutte le sue parti originali, compreso il canneggio. Tuttavia, il lungo periodo di abbandono aveva causato danni significativi, richiedendo lo smontaggio completo dell’organo e la revisione meticolosa di ogni singola parte. Questo intervento ha permesso di riportare l’organo alla piena funzionalità, restituendo alla comunità uno strumento musicale prezioso.
Il ritorno dell’organo alla comunità
Il restauro è stato supervisionato dalla Soprintendenza per le province di Lucca e Massa Carrara, ed è stato possibile grazie a un contributo totale di 67.000 euro, di cui 40.000 euro finanziati dal Comitato per le celebrazioni pucciniane, 22.000 euro dalla CEI e 5.000 euro dalla parrocchia di Mutigliano.
Il restauro dell’organo segna una tappa importante per la chiesa di Mutigliano e per il patrimonio culturale della zona. L’organo è tornato a suonare sabato 12 ottobre, in occasione di un concerto inaugurale che ha presentato musiche rare composte dallo stesso Puccini durante il periodo in cui era organista e direttore del coro della chiesa. Questo evento ha celebrato non solo il restauro dello strumento, ma anche il legame profondo tra Puccini e la musica sacra.
Un simbolo della tradizione musicale lucchese
Il ritorno in attività dell’organo della chiesa di Mutigliano è un omaggio alla grande tradizione musicale lucchese, di cui Giacomo Puccini è uno dei massimi esponenti. Questo strumento ha accompagnato i primi passi del giovane compositore, influenzando la sua formazione e il suo futuro percorso artistico.
Con il restauro dell’organo, la comunità di Mutigliano e la città di Lucca celebrano non solo un pezzo di storia musicale, ma anche il valore del restauro come mezzo per preservare e tramandare l’eredità culturale. Grazie all’intervento, lo strumento torna a svolgere il suo ruolo originario di protagonista nella vita liturgica e musicale della chiesa, a testimonianza del profondo legame tra musica, fede e tradizione.






