
Artigianato e Palazzo: le aziende fiorentine protagoniste con modalità agevolata
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L’importanza delle Immagini Diagnostiche negli Interventi di Restauro
2 Luglio 2024di Giuseppe Salvini
La capacità di resistenza che l’economia toscana, e la fiorentina in modo particolare, ha dimostrato negli anni difficili della pandemia e degli choc legati a inflazione e guerre, è legata soprattutto alla forte diversificazione tipica del nostro tessuto imprenditoriale. Nei momenti di difficoltà, c’è sempre qualcosa che va controcorrente. E così, alla forte contrazione del Pil del 2020 (-9%) è seguito il rimbalzo vigoroso del 2021 (+6,5%) e del 2022 (+3,9%), cui è seguita la crescita più contenuta dell’anno scorso (+0,7%) e la stima per il 2024 di un ulteriore incremento del Pil (+0,7%).
Comparti come farmaceutica, agroalimentare, gioielleria e meccanica di precisione hanno consentito al sistema economico toscano di reggere nei momenti più difficili e, più di recente, alla massiccia propensione all’export dell’intero territorio e alla straordinaria attrattiva turistica, hanno fornito il carburante per ripartire con rinnovato slancio. Una performance che, per quanto riguarda la città metropolitana di Firenze, ha consentito di abbassare il tasso di disoccupazione al 4,5%, su livelli assolutamente fisiologici. L’export, in particolare, si conferma una dei grandi driver della nostra economia. Grazie al nuovo riguardo Firenze, su poco più di 10 miliardi di Pil, nel 2023, la metà (oltre 70 miliardi) è stata realizzata sui mercati internazionali. Dunque, è proprio su questo fronte e in termini di qualità: la qualità dei nostri vini, come dei prodotti tipici, è la chiave del successo di questo territorio, dalla moda all’alta gioielleria, dalla moda all’alimentare, che connotano da sempre il nostro artigianato. Qualità che caratterizza anche l’attrattività turistica, comparto che con più di 45 milioni di presenze a livello regionale e quasi 15 milioni nella sola città metropolitana fiorentina nel 2023 ha recuperato i livelli pre-covid.
La Camera di Commercio di Firenze, accanto alle tipiche competenze amministrative di un sistema camerale, sta interpretando il proprio ruolo di sostegno e di rappresentanza in maniera dinamica, dedicando risorse in modo particolare alla digitalizzazione delle imprese, alla loro crescita dimensionale, alla valorizzazione delle tipicità del territorio.
Vanno in questa direzione i servizi offerti dal nostro Punto di Impresa Digitale (Pid), su temi come la transizione digitale e le politiche green di imprese che operano in 11 Paesi particolarmente dinamici e interessanti. Allo stesso modo, l’impegno che mettiamo in collaborazione con la Regione Toscana nel realizzare eventi di successo come Buyfood, Buywine, le Anteprime dei vini di Toscana e la Selezione oli di Toscana, sul versante dell’agri-food, e una manifestazione come la Bto, appuntamento di rilevanza internazionale dedicato alle applicazioni innovative nel turismo: tutte attività che consentono di supportare e di indirizzare le imprese in contesti internazionali sempre più competitivi.
Nella scelta di dedicare quest’anno un focus al settore Restauro, siamo felici di accogliere nelle Scuderie di Palazzo Corsini alcuni professionisti del settore, nell’ambito del progetto ‘Firenze Città del Restauro’, curato dalla Camera di Commercio di Firenze, perché è il settore che meglio rappresenta l’identità della mostra per quel continuo dialogo tra storia e innovazione.
Il progetto ExportHub di PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio, consente alle imprese una sempre maggiore internazionalità, attraverso una rete di corrispondenti che operano in 11 Paesi particolarmente dinamici e interessanti.
*Giuseppe Salvini* – *Segretario Generale Camera di Commercio di Firenze*






